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La prevenzione dei mali stagionali con l'aromaterapia


In questo periodo dell'anno iniziano i cosiddetti "mali stagionali" o "malattie da raffreddamento". Come sappiamo, si tratta di eventi più o meno fastidiosi che derivano essenzialmente dal contagio di altre persone già infette.
Un corpo sano, con difese immunitarie vigorose, teme sicuramente meno di patirne le conseguenze ma per arrivare a questo appuntamento annuale in piena forma fisica, occorre dedicarsi al proprio benessere ogni giorno dell'anno. In ogni caso, è abbastanza frequente soffrire di qualcosa nel periodo invernale: che sia un mal di gola passeggero o una febbre da cavallo, possiamo fare sempre qualcosa per prevenire l'infezione, alleviare i sintomi ed evitare di diffondere i nostri germi ai nostri cari.
Partendo dal presupposto che stiamo già molto attenti all'igiene ed evitiamo il contatto diretto con persone che hanno segni evidenti della malattia, non dimentichiamo che la via preferita da virus e batteri rimane senz'altro quella aerea. Ambienti chiusi ed affollati sono quindi da evitare. Ma non sempre possiamo farlo!
Un aiuto gradevole ed efficace consiste nel diffondere negli ambienti degli oli essenziali dal potere battericida utilizzando, preferibilmente, un diffusore elettrico ad infrarossi.
In mancanza del diffusore ad infrarossi, possiamo tranquillamente optare per un diffusore in ceramica o vetro, di quelli che sfruttano il calore di una candela accesa per diffondere gli oli contenuti in un piccolo recipiente d'acqua.
Un altro metodo davvero casalingo consiste nel disperdere gli oli essenziali in una piccola ciotola di acqua bollente. L'effetto durerà soltanto finché l'acqua avrà una temperatura abbastanza alta ma è sicuramente meglio di niente.
Se poi in casa abbiamo un malato, allora  è permesso ogni mezzo purché non rinunciamo alla disinfezione dell'aria.
Quali oli essenziali scegliamo? Soltanto oli biologici che riportano la scritta "olio essenziale puro al 100%". Diffida dalle essenze profumate che vengono vendute per i diffusori perché contengono composti chimici che con il calore, disperdendosi nell'aria, danno vita a sostanze tossiche e certamente non salutari.
Qualche suggerimento.
  • Qualche goccia di olio essenziale di eucalipto contribuisce alla disinfezione dell'aria(1): grazie al suo potere battericida previene affezioni contagiose e polmonari; si può utilizzare da solo o insieme ad altri oli essenziali che ne rinforzano l'effetto o aggiungono altri effetti interessanti (balsamici, espettoranti...).
  • L'olio essenziale di limone è utile per risolvere tantissimi piccoli problemi e dedicherò sicuramente un post soltanto a questo. E' noto il suo potere battericida(2) che possiamo sfruttare anche diffondendone l'essenza nell'aria. Qualche goccia nel diffusore ci terrà al riparo dalle infezioni e riempirà l'aria di profumo delizioso.
  • Un altro olio essenziale veramente importante è quello di Ravintsara, eccezionale antivirale soprattutto per le vie respiratorie, antinfettivo con un'efficace azione antibiotica, elimina i rischi di infezione secondaria nei casi di malattia virale. Rinforza l'immunità. Perfetto per contrastare le epidemie stagionali.
  • Anche l'olio essenziale di menta piperita vanta delle ottime proprietà antisettiche(3) che, unite a quelle ben note balsamiche e rinfrescanti, ne fanno un olio dalle innumerevoli applicazioni. Utile per disinfettare gli ambienti, con i suoi vapori è efficace anche contro l'emicrania e per liberare il naso quando siamo raffreddati.
Naturalmente sono tanti gli oli che si possono consigliare, come il timo, la lavanda, il teatree, il cajeput ed il pino silvestre e tanto ci sarebbe da dire su ognuno di questi preziosi doni della natura. Se desideri altri post per approfondire l'argomento, invia una segnalazione tramite il modulo a destra del blog :)

Ed ecco la ricetta che durante l'epidemia di influenza può evitare che le persone si ammalino: per la prevenzione nei luoghi (casa, ufficio...) prepara una miscela di oli essenziali in parti uguali, mescolandoli in un flacone da 10 ml con contagocce. Versa 10 gocce della miscela nel diffusore, con l'acqua, e diffondi un'ora al mattino e un'ora la sera. Unica precauzione: se qualcuno soffre di asma bronchiale o laringospasmo non eccedere con le essenze balsamiche come la menta e l'eucalipto perché potrebbero indurre una crisi..
  • Miscela di limone, eucalipto radiata e ravintsara
  • Eucalipto radiata, teatree e ravintsara
  • Eucalipto, pino silvestre, lavanda, timo
L'acquisto di alcuni oli essenziali è un sicuro investimento per tutta la stagione fredda ma teniamo sempre presente che possono avere proprietà tali da risultare pericolosi se utilizzati con faciloneria. In fondo a questo post troverai alcuni testi che consiglio vivamente a chi volesse avvicinarsi all'aromaterapia e conoscere le proprietà degli oli da acquistare. Se invece ti piacerebbe curarti con l'aromaterapia, allora affidati ad un bravo aromaterapeuta che saprà consigliarti anche in base ai tuoi problemi e condizioni, che sono sempre soggettivi.

note
(1) la nebulizzazione di un'emulsione al 2% di essenza di eucalipto uccide il 70% degli stafilococchi ambientali.
(2) Gli studi di Morel e Rochaix, sull'azione battericida dell'essenza di limone, hanno dimostrato che: 
a) i vapori dell'essenza di limone neutralizzano il meningococco in 15 minuti, il bacillo di Eberth (tifo) in meno di un'ora, il pneumococco in 1-3 ore, lo stafilococco aureo in 2 ore, lo streptococco emolitico in 3-12 ore.
b) l'essenza neutralizza il bacillo di Erberth in 5 minuti, lo stafilocco in 5 minuti, il bacillo di Loeffier (difterite) in 20 minuti. Sterilizza il bacillo della tubercolosi nella dose dello 0,2%.
(3) l'essenza di menta uccide lo stafilococco in 3,5 ore (L. Sevelinges), neutralizza il bacillo della tubercolosi nella dose di 0,4 per mille (Courmont, Morel, Rochaix)

Bibliografia e testi consigliati
Jean Valnet - Aromaterapia. Guarire con le essenze delle piante
Daniele Festy - La mia bibbia degli oli essenziali

Luca Fortuna - Aromaterapia Naturopatica
Stefano Silvestri - Aromaterapia. Sinergia tra corpo e mente


Dolci coccole pasquali

Cosa regalare a mia figlia, che è allergica al cioccolato, anzichè il classico uovo pasquale?
Detto fatto, un'idea che le è piaciuta molto, soprattutto perchè si tratta di vere "dolci coccole" per i piedi che, dopo ore ed ore di danza, fanno bene al corpo e allo spirito.
Allo scopo, ho pensato di rivisitare la ricetta delle bombe frizzanti in tema pasquale.

Ingredienti:
200 grammi di bicarbonato di sodio
100 grammi di amido di mais
100 grammi di acido citrico
20 gr. fiori secchi di lavanda
10 gocce di olio essenziale di lavanda"
20 gocce di olio essenziale di limone
Olio di riso q.b.

In una bacinella capiente metti il bicarbonato, l'amido, l'acido citrico e mescola bene con un cucchiaio di legno. Metti anche i fiori e mescola ancora. In un bicchiere di plastica versa due dita di olio di riso (o vinaccioli o altro olio leggero) e versarci dentro gli oli essenziali. Versa gli oli sulle polveri, metti i guanti in lattice e comincia ad impastare con le mani. Devi impastare tutto ben bene ed aggiungere dell'altro olio, qualche goccia per volta, in modo da rendere l'impasto omogeneo e coeso pur rimanendo abbastanza asciutto.
Mentre prepari questa ricetta ti raccomando di fare attenzione a non utilizzare acqua per nessuna ragione. Anche una sola goccia manderebbe a monte tutto il lavoro che hai fatto perchè bicarbonato e acido citrico reagiscono insieme se a contatto con l'acqua (a questo si deve il potere frizzante).
A questo punto puoi cominciare a realizzare delle palline premendo bene tra le mani.
Come vedi nelle foto, io ho messo ogni pallina dentro una pirottina per dolcetti che poi ho adagiato negli incavi di un cartone porta-uova. Poi ho pensato di confezionare queste dolci coccole come se fossero delle vere uova. Ho ritagliato dei porta-uovo a due posti e posizionato due dolci coccole. La sera prima avevo già preparato dei gusci d'uovo dagli scarti della preparazione della pastiera. Infatti avevo lavato i gusci con acqua calda e sapone per i piatti e poi bolliti 10 minuti per renderli sterili. Così, ho posizionato sopra ogni dolce coccola un guscio d'uovo e poi ho confezionato il tutto con un nastro in tessuto. Ho realizzato anche qualche confezione a caramella con della carta crespa turchese.
Come si utilizzano. Una bacinella di acqua calda, una dolce coccola ed avviene la magia: l'acqua comincia a frizzare e si trasforma in un bagno cosmetico degno di una spa, rilassante, idratante, con fiori di lavanda, mentre l'aria di riempie del profumo degli oli essenziali. Dieci minuti di magico relax prima della buonanotte. Naturalmente è possibile utilizzare due o più coccole per un vero bagno in vasca.
Buona Pasqua!

Scegliere la natura

Il nostro organismo è una macchina perfetta che ha bisogno di nutrirsi per produrre energia sufficiente a sostentarsi e svolgere tutte le attività giornaliere. Dal cibo che ingeriamo preleva la quantità sufficiente ai propri bisogni, ne conserva una parte in eccesso, diciamo in magazzino, nel caso le servisse una riserva, ed elimina gli scarti della "lavorazione".
Non esiste una macchina con le stesse caratteristiche del nostro organismo, non è possibile paragonarla a nessun altro congegno conosciuto. I processi interni al nostro corpo sono tanti e complicatissimi. 
Salute significa che tutto va per il verso giusto, che ogni organo è ben irrorato e svolge bene la propria funzione in sintonia con tutti gli altri organi, che ogni cosa è al proprio posto e tutte le funzioni procedono senza intoppi. Significa che non ci saranno sorprese e tutto procede secondo un ordine ben preciso e secondo protocolli che vengono seguiti nei tempi e modi che la natura ha deciso. 
Salute significa equilibrio.
Significa che ogni elemento che entra nel nostro organismo troverà un comitato di accoglienza che lo guiderà passo passo a trovare il proprio scopo in  questo complicatissimo processo, che tutto si svolgerà senza problemi e che alla fine questo elemento avrà dato il proprio contributo o sarò passato, diciamo, a fare una visita di piacere.
La malattia è dunque uno squilibrio, una procedura sbagliata che genera un'anomalia dentro un processo già avviato e funzionante, che la natura ha progettato così.
Dobbiamo quindi aver cura del nostro organismo perchè tutto si svolga nel migliore dei modi, nel rispetto della programmazione naturale, ma senza decisioni drastiche che alla fine influenzerebbero negativamente  la nostra quotidianità e la nostra vita.
Attenzione. informazione, scelta.
Inquinamento ambientale e cattiva alimentazione sono le cause principali di alcune malattie tipiche del nostro secolo. Questo perchè negli anni, con la crescita del benessere dovuto al progresso e all'industralizzazione, si sono modificati anche degli equilibri fondamentali nel nostro ambiente. L'introduzione di sostanze nuove nell'acqua e nell'aria ma anche nei cibi confezionati, hanno modificato il nostro mondo e le nostre abitudini, creando nel contempo anche una sorta di assuefazione a certe sostanze, eccipienti e additivi assolutamente tossici.
Facciamo del nostro meglio per cambiare  le cose. Cominciamo ad aver cura di leggere gli ingredienti contenuti nelle cose che acquistiamo. Cibo, cosmetici, detersivi, sono cose che compriamo e che vengono in contatto con il nostro organismo quotidianamente. La loro composizione è destinata ad influenzare e a volte a cambiare la nostra. Gli alimenti tramite l'intestino, i cosmetici e i detersivi tramite la pelle, tutte le sostanze volatili attraverso i bronchi: ogni elemento introdotto provoca una reazione che può essere benevola ed utile al nostro sostentamento oppure nociva e viziosa. Allergie e intolleranze, ad esempio, sono un campanello d'allarme da non sottovalutare poichè palesano una reazione "di protesta" ai numerosi bombardamenti chimici e non.

Leggere attentamente l'elenco degli ingredienti ed informarsi della loro eventuale tossicità è il primo passo verso la scelta consapevole. Noi e i nostri cari meritiamo più attenzione, meritiamo di sapere cosa mangiamo o ci spalmiamo addosso. Nessuna casa produttrice verrà da noi a confessarci di utilizzare delle sostanze nocive. Il business delle grandi aziende tende alla vendita, non all'informazione.
Utilizzare la conoscenza, il progresso e l'informazione per vivere meglio significa valorizzare ciò che ci offre la natura con la consapevolezza di fare la scelta migliore per noi e la nostra famiglia. La nostra salute e quella dei nostri cari dipendono da questo.

Germogli: auto-produzione in poche mosse

Parliamoci chiaro: eliminare l'inquinamento dalla nostra vita è praticamente impossibile. Dobbiamo pur mangiare e a meno che non abbiamo la fortuna di poter disporre di un orto casalingo da irrigare con acqua pura, siamo costretti ad acquistare verdure e frutta la cui provenienza, nel migliore dei casi, è certa ma sconosciuta. Potreste dire, acquistando prodotti biologici, di avere la certezza della bontà del terreno e dell'acqua che hanno generato il cibo che mangerete? No, la risposta è scontata. Nessuno può essere certo della provenienza degli alimenti acquistati a meno che non si avvalga dell'auto-produzione.
Ma come si fa a produrre del buon cibo in un appartamento nel centro città? La risposta è: produrre da soli i germogli. Non è solo divertente e facile ma anche economico e, soprattutto, salutare.
Possiamo ottenere degli ottimi germogli in poche mosse dedicandogli appena qualche minuto al giorno.
Io ho iniziato questa avventura qualche anno fa, prendendo spunto da un sito che suggeriva di cominciare senza germogliatore ma riutilizzando le vaschette in plastica che di solito contengono le carote o le verdure come la rucola o il songino. Mi è piaciuto molto sperimentare con questi mezzi di fortuna per addentrarmi in una pratica per me nuova e assolutamente strana. Produrre germogli da sola? Mi faceva ridere. Eppure i risultati furono da subito sorprendenti.
I germogli, infatti, crescono facilmente. E' nella loro natura. Metti un seme ed un pochino di umidità e... il gioco è fatto. Diciamo che bisogna proprio impegnarsi per rovinare il risultato!
Basta non dimenticare quattro ingredienti per veder realizzato il miracolo della vita che nasce in casa nostra.
  1. L'acqua è l'ingrediente magico. Non deve mancare ma neanche eccedere. Il seme ha bisogno, diciamo, di una "pozione" d'acqua per risvegliarsi dallo stato dormiente ed attivare le reazioni chimiche necessarie a trasformarlo in piantina. Dunque l'acqua deve essere calibrata bene per consentire la magia del risveglio ma senza eccessi in modo da evitare che si formino delle muffe dannose per i germogli.
  2. Clima ideale. Teniamo i nostri germogli ad una temperatura tra i 20 ed i 28 gradi. Questo è l'altro ingrediente magico che favorisce il risveglio di qualsiasi tipo di seme.
  3. L'ossigeno deve circolare liberamente, perchè avvenga la magia i semi devono respirare.
  4. Ultimo ingrediente ma non meno importante è la luce. Non è necessaria per tutti i tipi di semi ma soltanto per quelli "a foglia" e soltanto dopo tre o quattro giorni di germinazione. La luce, come sappiamo, permette la fotosintesi e la formazione della clorofilla, fonte di energia. In ogni caso, la luce del sole deve essere sempre indiretta perchè altrimenti rovinerebbe tutto il nostro lavoro.
Adesso utilizzo un germogliatore in terracotta che ho acquistato su www.macrolibrarsi.it(1). E' perfetto perchè crea un clima umido ideale per i germogli,  le vaschette di aprono e chiudono con il sistema di apertura luce/buio ed hanno il fondo forato in modo da permettere lo scolo dell'acqua tra un ripiano e l'altro.
(2) Per prima cosa mettiamo a mollo i nostri semi per qualche ora (io ce li tengo tutta la notte) poi li sciacquiamo sotto l'acqua corrente e li disponiamo dentro le vaschette (3)(4). Chiudiamo il coperchio (5). A questo punto, i nostri semini hanno bisogno della loro pozione magica (l'acqua) almeno tre volte al giorno. Procuratevi uno spruzzino che riempirete d'acqua e coccolate i vostri semini con delle doccette di acqua fresca (6). Già dopo qualche ora il miracolo avrà inizio e dai semini cominceranno ad uscire dei piccoli germoglietti (7).
In base al tipo di seme che abbiamo scelto, aspetteremo dai 2 ai sette giorni per il raccolto. I semi in foto sono di erba alfa medica (quelli piccoli giallini) e di ravanello (quelli bruni più gradi). Entrambi i semi sono per germogli di tipo "a foglia" e dunque dopo tre giorni avranno bisogno anche di luce indiretta per completare la crescita.
Per cominciare, comunque, non serve acquistare subito un germogliatore.
In un altro post ti farò vedere come costruirne uno in casa riciclando le vaschette per le verdure del supermercato. Poi, quando avrai provato e avrai deciso di continuare con l'auto-produzione di germogli, allora sarai pronta a comprarne uno.
E quando sono pronti?  Puoi consumarli subito o conservarli in frigorifero fino ad una settimana dentro una busta per alimenti.
Come consumarli?
Ogni tipo di germoglio ha un gusto a se, a volte vicino al sapore della pianta adulta. Per esempio, i germogli di rucola hanno un sapore simile alla rucola così come i germogli di ravanello ricordano il sapore dei ravanelli. Dunque dipende dai tuoi gusti abbinare i germogli ad altri alimenti oppure consumarli da soli. Ecco qualche suggerimento:
  1. crudi con un'insalata mista 
  2. frullati nei succhi freschi o nei frullati
  3. centrifugati da soli o con altre verdure
  4. nei panini imbottiti insieme ad altri ingredienti
  5. negli involtini con altre verdure
  6. cotti al vapore
  7. mescolati alle zuppe al momento di servire



Sono trascorsi due giorni durante i quali ho provveduto ad innaffiare i germogli tre volte al giorno, utilizzando lo spruzzino pieno d'acqua fresca.
Crescono a vista d'occhio!

Adesso è arrivato il momento di aprire le "finestrelle" del germogliatore in modo di consentire alla luce di entrare.

Sembra un piccolo condominio con i balconi fioriti!|
Ancora un paio di giorni e saranno pronti.







Gel dopopuntura

Se proprio non siamo riusciti a sfuggire alle fastidiose punture d'insetti, allora possiamo utilizzare questo gel per mitigare il prurito ed il gonfiore.
Questa ricetta è davvero facilissima e veloce.
Procurati del gel di aloe. Lo trovi in vendita in erboristeria o nelle botteghe biologiche, oppure, se sei davvero fortunata ed hai una pianta di aloe nel tuo giardino, allora taglia alcune foglie e "sbucciale" con cura facendo attenzione a conservarne l'anima gel dentro un barattolino.
L'aloe arborescens è quello con le foglie arricciate e con principi attivi migliori ma il gel che si ricava dalle foglie è di gran lunga molto poco rispetto a quello che si riesce a prelevare dall'aloe vera. Quest'ultima ha le foglie dritte e cicciotte e pur non avendo principi attivi pari a quelli della sorella aloe arborescens, il gel che si ricava è maggiore e dunque risulta essere l'aloe preferito dalle aziende che lo utilizzano.
Ti servono:
100 gr di gel di aloe
10 gocce di olio essenziale di lavanda
10 gocce di olio essenziale di tea tree
10 gocce di olio essenziale di timo
10 gocce di olio essenziale di eucalipto

Mescola tutto con molta cura per qualche minuto e versa dentro un contenitore con dosatore (tipo quello del sapone liquido ma più piccolo). Puoi riciclarlo da un altro prodotto che hai consumato.
In questo caso, ricorda che devi lavare con sapone ed acqua calda i contenitori vuoti  e poi metterli a testa in giù ad asciugare. Infine, ti consiglio di sciacquarli con un dito di vodka bianca (quella che compri al supermercato) per disinfettare a fondo e di far asciugare un'ultima volta a testa in giù.

Questo gel è lenitivo e rinfrescante, adatto anche alle pelli più sensibili.
Mi raccomando di non usarlo assolutamente se non si ha certezza di intolleranza agli oli essenziali utilizzati.


Scrub corpo anticellulite

Ingredienti:
2 cucchiai di alghe macinate finissime
4 cucchiai di sale fino
15 gocce di olio essenziali di limone
10 gocce di olio essenziali di rosmarino
5 gocce di olio essenziali di menta piperita
olio di riso o d'oliva per impastare fino ad ottenere una pasta
Da utilizzare 1 o 2 volte la settimana.
Massaggiare sulle zone interessate. Lascia in posa per 30 minuti e sciacqua.
Attenzione: non usarla se sei incinta, se hai disfunzioni alla tiroide o allergica o intollerante ad uno o più componenti della maschera!

Rimedio contro l'influenza



Questa è una di quelle cose che, quando le conosci, ti cambiano la vita. Ha soltanto un difetto, che contenendo l'aglio può risultare sgradevole al palato. A me non dispiace soprattutto perché ne conosco i benefici effetti.
Si tratta di un antibiotico/antibatterico naturale che si prepara così: procurati un piccolo limone biologico (diffida da limoni dei quali non conosci la provenienza). Se sei davvero fortunata ne avrai uno del tuo giardino, altrimenti potresti anche riceverlo in regalo da un'amica! Sciacqua il limone sotto l'acqua fredda e mettilo in un pentolino stretto e alto, diciamo un bollitore per il latte, e riempilo di acqua fresca fino a un centimetro sopra il limone. Aggiungi uno spicchio d'aglio e accendi il fornello.
Adesso viene la parte più impegnativa ;) Devi calcolare esattamente sette minuti dal momento dell'ebollizione, né uno di più, né uno di meno.Infatti, proprio in quel momento esatto tutte proprietà salutari del limone, compresi gli oli essenziali, saranno state rilasciate. Qualche secondo dopo quelle stesse sostanze avranno perso il loro potenziale curativo.
Fai raffreddare e goditi questo rimedio naturale senza aggiungere nulla. Se proprio non riesci a berlo così, allora aggiungi un cucchiaino o due di miele di eucalipto o timo.
Ti consiglio di prenderlo tre volte al giorno per almeno tre giorni. I sintomi influenzali lasceranno presto la tua casa.

Tisana contro il mal gola

Una ricettina veloce ed efficace.
Una tazza di acqua bollente
2 cucchiaini di cannella in polvere
Un pizzico di pepe
Metti a bollire l'acqua, spegni e aggiungi cannella e pepe. Buonissima!

Maschera anticellulite per glutei, cosce e pancia

Ingredienti:
2 cucchiai di alghe macinate finissime
1 cucchiaio di foglie di edera helix secche e macinate finissime (facoltativo)
1 cucchiaio di argilla bianca
1 cucchiaio di argilla verde
2 cucchiai di sale
20 gocce di olio essenziali di rosmarino
5 gocce di olio essenziale di menta (facoltativo)
olio di riso o d'oliva per impastare fino ad ottenere una pasta
Da utilizzare 1 o 2 volte la settimana.
Spalma le parti interessate con uno strato di composto e avvolgi con della pellicola trasparente. Lascia in posa per 30 minuti e sciacqua.
Attenzione: non usarla se sei incinta, se hai disfunzioni alla tiroide o allergica o intollerante ad uno o più componenti della maschera!